«Ammessi al voto, oltre agli iscritti al Pd, tutti i residenti a Bologna che abbiano più di 16 anni, i cittadini stranieri, purché in possesso di visto o di permesso di soggiorno, ed i cittadini non residenti (ad esempio gli studenti fuorisede) che però risultino iscritti a un circolo cittadino del Pd o che abbiano votato alle primarie del 14 ottobre 2007. Per votare è necessario avere con sé un documento di identità e firmare un impegno a «sostenere alle prossime elezioni amministrative il candidato che uscirà vincente dalla consultazione», e versare un obolo da due euro.»
Ehi voi del PD, vi siete bevuti il cervello? Come pensate che un cittadino possa sottoscrivere un impegno a sostenere in futuro un candidato a cui oggi nega la preferenza? Ecché! Uno dovrebbe mettere, votando alle vostre primarie, nel surgelatore la sua libertà di guardare, valutare e scegliere, e riaprire lo sportello la prossima primavera il giorno delle elezioni? Tutto ciò mi "perplime"!, avrebbe detto Corrado guzzanti.
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