
Per favorire e rendere fattibile quella che si preannuncia come la più grande procedura di regolarizzazione del lavoro domestico (soprattutto di colf e badanti straniere), il Ministero dell’Interno e l’Anci hanno siglato un accordo, a seguito del quale i servizi sociali dei Comuni potranno aiutare i datori di lavoro a compilare la documentazione per il processo di emersione. Il protocollo d’intesa è stato firmato il 31 agosto presso la prefettura di Milano alla presenza dei Ministri Maroni e Sacconi e il Presidente dell’ANCI Chiamparino.
“I comuni sono i migliori conoscitori e interpreti dei bisogni dei cittadini – sottolinea il prefetto Mario Morcone, capo del Dipartimento Immigrazione del Viminale – e questa volta è importante coinvolgerli in una procedura moderna e trasparente. Che è gratuita per i cittadini e che consentirà anche un avanzamento informatico e culturale del nostro Paese”.
Intanto diverse città si stanno già muovendo, attivando sportelli di assistenza che seguiranno passo dopo passo le famiglie che vogliono regolarizzare i lavoratori domestici. Per coloro che non potranno recarsi agli sportelli comunali è previsto un ulteriore servizio: la visita a domicilio di un funzionario per l’assistenza nella compilazione della domanda, per esempio, di anziani non autosufficienti.
Come ripreso dal Sole 24 Ore, molti comuni sono attivata per informare i cittadini sulle modalità per la regolarizzazione attraverso spot, brochure, comunicazioni a pagamento sulla stampa e pubblicazioni on-line. Gli esempi sono molteplici, dal video che spiega le procedure di compilazione e invio della pratica prodotto dal Centro informativo immigrazione della provincia di Trento, al seminario informativo organizzato (già nel mese di luglio) dal comune di Mantova, e ancora lo sportello assistenti familiari del comune di Reggio Emilia che offre un servizio gratuito, su appuntamento, di compilazione delle domande. Il comune di Pistoia si sta mobilitando per aiutare i cittadini poco pratici di internet ad aprire una casella di posta elettronica per ricevere eventuali comunicazioni. A Venezia i servizi per l’immigrazione stanno raccogliendo i casi che presentano situazioni particolari o difficoltà interpretative; mentre Padova, Vicenza, Livorno e Ravenna sono stati attivati gli sportelli per la raccolta delle domande e l’invio telematico. Ad Arezzo verrà invece sottoscritto nei prossimi giorni un protocollo d’intesa con i vari sindacati per controllare la correttezza delle domande.
Nello specifico, i Comuni che intendono aderire all’iniziativa per l'emersione di colf e badanti irregolari si potranno accreditare presso il ministero dell'Interno affiancando così altri enti, tra i quali i patronati, che già svolgono attività di sussidio. Sarà un'attività analoga a quella che l'Anci svolge da circa un anno, sempre in collaborazione con il Dicastero, per le pratiche di ricongiungimento familiare.
Tutte le informazioni per la compilazione e l’invio della domanda di regolarizzazione sono disponibili e consultabili on-line sul sito del ministero dell’Interno,
www.interno.it