PER UNA SANITA' PUBBLICA
GRATUITA
L'aziendalizzazione della sanità ha portato ad
una crescita dei costi amministrativi che ricadono sempre più sulla
spesa sanitaria. Nello stesso tempo, risultano scarsamente
presidiate alcune tipologie di servizi tipiche di un moderno
welfare sanitario (prevenzione, malattie professionali e patologie
da mobbing, tossicodipendenze, informazione sanitaria, assistenza
domiciliare).
La sanità non deve essere accreditata come un'industria, ma il
servizio pubblico dove le persone trovano una risposta affidabile
ai problemi di salute che affliggono soprattutto la popolazione più
anziana. La prevenzione e la cura delle patologie sono le nostre
priorità e con questi indirizzi si deve costruire il bilancio delle
aziende sanitarie.
BCL vuole riprendere una grande battaglia per mantenere la sanità
pubblica e gratuita ottenuta dalle lotte dei lavoratori - e dei
nostri padri - degli anni '60 e '70, a cui i cittadini
contribuiscono con le tasse detratte dalla loro busta paga.
La sanità NON deve essere un luogo di grandi affari dove, sotto le
spoglie di aziendalizzazione di Usl e Ospedali, di visite mediche a
pagamento, di vendita di farmaci, prevalgano logiche di
lottizzazione, profitto e business.
Mettiamo al primo posto il diritto alla salute dei cittadini
attraverso un vero controllo democratico che impedisca la
spartizione dei milioni di euro, pagati attraverso la fiscalità
generale, tra potere politico e potere forte del privato.
Diritto alla cura di tutti vuol dire NON escludere fasce ampie di
popolazione, compresi i migranti.
Garantire più prestazioni in tempi d'attesa il più ridotti
possibile per non dover ricorrere al cappio delle cure private, NON
deve prevalere la rassegnazione ad un sistema malato che ti
costringa a non curarti per
mancanza di possibilità economica, mentre pochi riescono pure ad
ingrossare il portafogli .
ASSETTO ISTITUZIONALE DELLA SANITA' E
DEMOCRAZIA
Vogliamo riportare le responsabilità del governo della sanità ai
singoli comuni ed alla loro rete perche gli Enti Locali esercitinoi
compiti di indirizzo e controllo che compete loro per legge ed
abbiano un ruolo di perno per la partecipazione
democratica dei cittadini.
La Conferenza Sanitaria Metropolitana, composta solo da esecutivi
(sindaci e dirigenti Ausl) che si arrogano una
delega che mortifica le esigenze di rappresentanza
di forze politiche e sociali, deve essere superata
per restituire ai consigli comunalila competenza
sull'organizzazione dei servizi sanitari presenti sul territorio e
la funzione indipendente su controllo della
quantità e della qualità dei servizi e sul grado di
soddisfacimento dei bisogni.
POTENZIAMENTO E RIQUALIFICAZIONE DEI CONSULTORI FAMILIARI E DEI SERVIZI TERRITORIALI
No alla chiusura dei poliambulatori!
Bisogna
mettere fine al processo di riorganizzazione interna, cioè a
chiusure ed accorpamenti di servizi territoriali: la direzione
dell'Ausl metropolitana e gli assessorati alla sanità di Comune e
Provincia in un progetto condiviso prevedono, sul territorio di
Bologna, l'alienazione degli attuali poliambulatori cittadini di
Tiarini, Montebello, Mengoli e Carpaccio ed il loro accorpamento in
due nuove strutture. Al contrario tutte le strutture delterritorio
vanno mantenute e potenziate per
ampliare l'offertadi funzioni per la diagnostica, i servizi di base
e la specialistica.
Rafforzare la rete dei servizi per l'Assistenza
domiciliare integrata.
Realizzare le "Case
della Salute" su tutto il territorio comunale e
provinciale.
Rafforzare qualità e fruibilità di residense psichiatriche
e centri diurni dove Carta dei Servizi
non sia un semplice volantino pubblicitario, ma una somma di
requisiti da applicare integralmente. La stessa qualità va pretesa
anche nelle strutture convenzionate.
GRATUITA' DELLE CURE ODONTOIATRICHE
Inserire le cure odontoiatriche per tutti i cittadini all'interno dei livelli essenziali d'assistenza e arrivare all'inserimento delle cure di base per i soggetti fragili (bambini, anziani, portatori di handicap ecc.) nelle strutture pubbliche adeguatamente potenziate.
ABBATTIMENTO DEI TEMPI D'ATTESA PER LE PRESTAZIONI SANITARIE
NO ALLA PRIVATIZZAZIONE E ALLA RIDUZIONE DI SERVIZI SANITARI
I servizi rivolti direttamente alle persone (assistenza,
diagnosi, laboratori analisi, radiologie, ma anche servizi come il
portantinaggio) devono essere forniti dalle strutture
pubbliche.
Stop alla chiusura e agli accorpamenti dei servizi territoriali, di
poliambulatori e di ospedali.
No al progetto LUM che prevede la chiusura dei laboratori analisi
presenti sul territorio provinciale e la creazione di due mega
strutturepresso Ospedale Maggiore e S.Orsola Malpighi.
Mantenimento del numero di posti letto della rete ospedaliera
metropolitana e no alla privatizzazione di interi comparti
ospedalieri.
No a licenziamenti in attività appaltate, subappaltate o tra i precari. creiamo un fondo economico per venire in aiuto a coloro che sono colpiti dalla crisi (ad esempio con un consistente contributo dall'abbattimento del bonus dei manager).
Benvenuto in
Bologna Città Libera
© 2010 Creato da Marco Trotta