Chi ha fatto attentato è contro di noi. Condanna attacco a LegaNord "è fatto per indebolire il movimento"
[DIRE] Bologna, 23 mar. - "Sono su una barricata opposta alla nostra". Valerio Monteventi, candidato sindaco di Bologna citta' libera, liquida cosi' chi nella notte tra sabato e domenica ha fatto esplodere un ordigno all'ingresso della nuova sede della Lega nord in via Pietralata. Se qualcuno sui giornali ha insinuato collegamenti con la manifestazione anti-divieti di sabato, dice chiaro e tondo Monteventi, "l'attentato e' stato
fatto da persone a cui del diritto di manifestare non frega assolutamente nulla", anzi "chi fa queste cose e' contro le persone che erano in piazza". E il giudizio sull'azione in via Pietralata e' "una condanna netta, forte e precisa".
Per Monteventi si tratta insomma di un gesto pensato "per mettere in difficolta' il movimento che sta crescendo contro le leggi liberticide di questo Governo". E non e' la prima volta, anzi "si ripete tutte le volte un movimento produce una capacita' di aggregazione molto alta", continua Monteventi citando gli attentati in via Terribilia (prima del G8 di Genova) e piu' di recente contro l'Unicredit (nel pieno dell'Onda studentesca). E non si possono fare collegamenti, dice Monteventi, neanche con le proteste che hanno accolto il Carroccio in zona Pratello. "La
Lega ha da anni sedi a Bologna, ha deciso di aprirne una al Pratello- commenta Monteventi- e le proteste sono altrettanto legittime", ma in ogni caso "e' sbagliato dire che automaticamente creino l'acqua in cui un fenomeno terroristico puo' trovare spazio". Monteventi tiene in considerazione anche le modalita' dell'attentato: "Chi lo ha fatto lo ha preparato e con certe caratteristiche", e "non puo' essere fatto passare come l'atto di un balordo che passa di notte".
Ma quella della Lega va considerata una provocazione? "E' una questione che riguarda gli abitanti di questa zona", si limita a dire Monteventi, che in ogni caso proprio in via del Pratello ha scelto di stabilire la propria
sede elettorale. Serafino D'Onofrio, altro consigliere comunale impegnato con Bcl, sottolinea che al Pratello "erano legittime le bandiere della pace, erano legittimi gli striscioni dei residenti che volevano dormire e sono leggitimi gli striscioni che dicono 'quella sede ci fa schifo'". Ma da qui a collegarli con l'esplosione, "ci passa il mare". Ribadito questo, per Tiziano Loreti (candidato alla Provincia per Terre libere) "cio' non significa che il nostro giudizio sulla Lega sia cambiato, rimane una forza xenofoba e razzista". L'attentato, pero', rappresenta
"il tentativo di tagliare le gambe al conflitto".
Sergio Spina, consigliere provinciale di Terre libere, tornando sui riferimenti al corteo di sabato parla di "orologeria che si mette in funzione quando una questione politica viene posta con forza, costruendo collegamenti tra episodi che non hanno nulla a che vedere l'uno con l'altro". Intervengono anche le Rdb, che insieme a Cobas e Sdl hanno manifestato sabato.
"Riteniamo insensato e volutamente provocatorio ogni tentativo di mettere in collegamento la manifestazione per la liberta' di manifestazione e di lotta con l'esplosione avvenuta in Via del Pratello", scrive Luigi Marinelli, augurandosi che certe affermazioni "rimangano solo un triste episodio di giornalismo, come altri". Piuttosto, conclude Marinelli, "e' necessaria una riflessione sul clima di odio e di razzismo che viene fomentato,
a piu' riprese, dalla Lega Nord e non solo nella nostra citta'".
Ferma condanna per bomba in sede Lega. Monteventi: terrorismo è contro movimento di piazza [ADNKronos] Bologna, 23 mar. - "Il nostro giudizio sull'attentato alla sede della Lega Nord e' di condanna ferma, forte e decisa". Cosi' il candidato a sindaco di 'Bologna citta' libera', Valerio Monteventi, commenta l'esplosione di un ordigno, avvenuta due notti fa, in via Pietralata, nel cuore del Pratello, all'ingresso della nuova sede del Carroccio, sotto le Due Torri. "Non so chi siano gli autori e non faccio ipotesi - prosegue Monteventi - ma e' certo che a loro del diritto di manifestare non importa nulla, quindi non accettiamo strumentalizzazioni che collegano il movimento pacifico di tante persone che protestano contro le leggi liberticide e questo fatto increscioso".
Anzi, prosegue il consigliere comunale indipendente, "chi fa queste cose e' contro le persone che erano in piazza". Secondo Monteventi, infatti, "l'attentato e' stato fatto per mettere in difficolta' il movimento che sta avendo una grande capacita' di aggregazione, cosi' come avvenne per l'attentato all'Unicredit durante le proteste dell'Onda". Insomma, ribadisce il candidato sindaco "queste cose sono sulla barricata opposta alla nostra". Quanto alla presenza del Carroccio al Pratello, Monteventi chiarisce "non sono io a dover dire se e' una provocazione, ma chi abita in quella zona. La Lega ha sede a Bologna da anni, e' legittimo che abbiano deciso di aprirne una al Pratello, come sono le legittime le proteste dei residenti che sentono fastidio per una presenza non gradita. Ma non si puo' fare confusione tra chi fa petizioni pubbliche e il terrorismo".
Netta presa di distanza anche da parte dell'ex segretario del Prc di Bologna Tiziano Loreti che pero' aggiunge, "questo non cambia cio' che pensiamo della Lega e cioe' che e' una forza razzista e xenofoba". La presenza del Carroccio in via del Pratello e' "sgradita" anche secondo il consigliere comunale Serafino D'Onofrio, membro del gruppo Bologna Citta' Libera. "Al Pratello erano legittime le nostre bandiere della pace - conclude D'Onofrio - gli striscioni di chi voleva dormire e anche di chi dice che questa forza politica gli fa schifo".
Attentato alla Lega Nord: Il PDL attacca BCL
[DIRE] Bologna 23 marzo - Il Pdl pressa la Procura di Bologna, dopo la bomba scoppiata nella sede della Lega Nord al Pratello. Per il deputato e coordinatore azzurro Fabio Garagnani le forze dell'ordine e i magistrati "devono vigilare con particolare attenzione", visto "l'emergere di un'intolleranza di sinistra che non puo' essere accettata. Non saremo negli anni '70- ha detto questa mattina Garagnani- ma aumentano gli episodi di intolleranza. Bologna e' al limite dell'ingovernabilita' per quanto riguarda le garanzie democratiche". Ancora piu' duro il finiano Galeazzo Bignami che in Consiglio comunale ha detto chiaro e tondo: "La Procura soffre di uno strabismo preoccupante. Noi abbiamo subito 12 aggressioni e l'unica volta che si e' arrivati a processo e' stato quando gli autori erano dell'estrema destra". Ma gli strali del Pdl volano anche verso quelli che vengono definiti i "mandanti culturali" del centrosinistra. "L'attentato- scandisce sempre nell'aula municipale il forzista Lorenzo Tomassini- e' il frutto avvelenato di una politica sbagliata, subdola ed ipocrita che ha eletto il Pratello a sua roccaforte". Nel mirino ci sono alcuni attivisti anti-Lega che "trovano ospitalita' nel sito di Bologna citta' libera", la lista di Valerio Monteventi. Tomassini li bolla come "agit prop degli anni '10, lontani parenti di quelli degli anni Settanta che almeno facevano una battaglia. Questi sono venuti a Bologna solo per tutelare lo sballo"
Bologna. Condanna attentato Lega, ma con voto "spezzatino" in consiglio comunale necessari 3 odg, solo 2 all'unanimità
[DIRE] Bologna 23 marzo - Il Consiglio comunale di Bologna non e' riuscito a trovare una quadra e per condannare l'attentato alla nuova sede della Lega Nord in via Pietralata ci sono voluti ben tre Ordini del giorno. Quello presentato da Lorenzo Tomassini di Forza Italia e' pero' passato solo in parte: bocciato, infatti, il paragrafo in cui si accusavano associazioni e comitati di cittadini (che hanno raccolto oltre 350 firme contrarie all'insediamento dei leghisti) per aver promosso una "pregiudiziale quanto ingiustificata campagna denigratoria contro l'esistenza" della sede del Carroccio. Secondo il capogruppo del Pd, Claudio Merighi, che ha richiesto la votazione del documento per parti separate, quella frase lascia intendere "un'affinita' diretta dei comitati con il clima che ha dato origine all'attentato. Non e' una frase giusta e opportuna- stronca Merighi- per un Odg del Consiglio comunale". Il resto del testo, con cui si esprime condanna per l'attentato e solidarieta' alla Lega Nord, e' stato invece approvato (contrari Valerio Monteventi, Serafino D'Onofrio e Roberto Panzacchi di Bologna citta' libera, astenuti gli Sd Milena e Gian Guido Naldi). All'unanimita' sono invece stati approvati i due Ordini del giorno presentati da Marco Lombardelli (Pd) e da Monteventi. Nel documento dei democratici, sottoscritto anche da Sd e Rifondazione comunista, c'e' l'auspicio che "le forze dell'ordine e la magistratura possano celermente chiarire i fatti ed assicurare alla giustizia i colpevoli". Al tempo stesso, si invitano "tutte le forze democratiche a vigilare, al fine di evitare che simili episodi possano ripetersi". L'Odg di Monteventi bolla l'attentato alla sede della Lega come "un gravissimo episodio tendente ad inquinare il confronto politico, anche quello piu' aspro, che si esprime attraverso l'iniziativa pubblica, la mobilitazione delle persone e il contraddittorio di idee". E aggiunge: "Chi mette bombe non e' interessato al diritto di manifestare. Anzi, con queste azioni dal sapore terroristico cerca di limitare ancora di piu' l'agibilita' politica e sociale dei soggetti piu' deboli e meno rappresentati".
Bologna. Ira Lega su BCL:alla faccia della democrazia
Bernardini: si legittima raccolta firme contro una forza politica
[DIRE]Bologna, 23 mar. - Con il "no" in Consiglio comunale all'ordine del giorno di condanna della raccolta firme contro la Lega nord, "la sinistra" ha assunto "una presa di posizione che esprime un totale spregio di tutte le istituzioni democratiche ed in totale violazione dei diritti costituzionalmente garantiti". Diritti, "tanto cari ad una certa sinistra capace di difenderli e di richiamarli solo a proprio tornaconto elettorale". Non si fa attendere il duro commento di Manes Bernardini, segretario cittadino della Lega, all'esito delle votazioni odierne a Palazzo d'Accursio, che hanno sancito il fallimento della parte di un ordine del giorno, a firma del forzista Lorenzo Tomassini, di condanna della raccolta firme contro l'apertura della sede della Lega in via Pietralata, poi colpita nello scorso sabato notte da un attentato esplosivo. Ora, Bernardini accusa: "La Lega Nord Bologna condanna fermamente la mancata votazione da parte della sinistra del punto dell'odg in cui si criticava la raccolta firme contro l'apertura della sede di un partito in una strada fino a prova contraria di proprieta' di nessuno, se non della collettivita' bolognese". Il segretario del Carroccio stigmatizza inoltre anche il "no" di Bologna citta' libera e l'astensione di Sd alla parte del testo che condannava il raid notturno ed esprimeva solidarieta' ai bossiani. "Legittimando questo percorso oggi si legittimano raccolte firme contro forze politiche democratiche come la Lega Nord e domani- conclude Bernardini- chissa', forse arriveranno anche a raccogliere firme per impedire l'accesso a zone della citta' alle forze dell'ordine e a tutti gli organi preposti al controllo del territorio".
Tag: attentato, bernardini, bologna città libera, lega nord, libertà di manifestazione, movimento, ordine del giorno, rassegna media, valerio monteventi
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