[DIRE] Bologna, 23 marzo 2009 - La benedizione pasquale arriva anche nella nuova sede degli uffici comunali, in piazza Liber paradisus. Fra il 31 marzo e l'1 aprile, i preti della vicina parrocchia di S.Cristoforo andranno a spargere un po' di acqua santa tra le scrivanie e i corridoi dei nuovi palazzi del Comune di Bologna, nell'area dell'ex Mercato ortofrutticolo. E c'e' gia' chi storce il naso. "Non volevo crederci- attacca oggi in Consiglio comunale Serafino D'Onofrio, esponente di Bologna citta' libera- ma ho verificato ed e' proprio cosi'". Tanto che il 31 marzo, gli attivisti di Bcl, dei Radicali e dell'Unione atei e agnostici (Uaar) si riuniranno sotto le finestre di Palazzo Bonaccorso per "illustrare ai dipendenti comunali quali sono i diritti laici sanciti dalla Costituzione, che la Chiesa, il Governo e i partiti stanno calpestando". E' stato il direttore tecnico del Comune, Raffaela Bruni, ad avvertire con una e-mail tutti i dipendenti di Liber Paradisus: la benedizione "si svolgera' nel luogo di lavoro in orario di sevizio- riferisce D'Onofrio- con la precisazione che potranno essere benedetti anche i singoli uffici, su richiesta dei lavoratori che li occupano". Per D'Onofrio, pero', la "visita pastorale con annesso rito religioso" e' un'iniziativa "lesiva dei diritti individuali". Prima di tutto, sostiene il consigliere, "dare spazio in ambiente lavorativo ad un'opzione spirituale obbliga a non negare analogo spazio ad altre. Ma cosa accadrebbe- stuzzica D'Onofrio- se un Imam chiedesse di fare un giro di fidelizzazione nei palazzi comunali?". D'Onofrio sottolinea poi che l'orientamento religioso e' un dato sensibile: "E' vero che la partecipazione alla benedizione e' facoltativa- concede il consigliere comunale- ma e' anche vero che costringe i lavoratori a far sapere a tutti se si e' favorevoli o meno". Insomma, con la benedizione degli uffici comunali "e' violato gravemente il principio di laicita'- attacca D'Onofrio- perche' la funzione religiosa avviene nella casa di tutti: il municipio". Pronta la replica di Lina Delli Quadri, vicecapogruppo del Pd e cattolica doc, che non vede nulla di male nella "disponibilita' dei parroci di benedire gli uffici comunali, come fanno con tutti gli altri uffici della zona. E poi- aggiunge Delli Quadri- le persone hanno la maturita' di accettare o meno la benedizione". Piu' dura la reazione di Galeazzo Bignami, consigliere comunale di An. "Vedo che D'Onofrio ha perso la bussola- attacca Bignami- se per voi atei quello e' solo un pezzo di legno che non significa niente, non dovete farvi condizionare".
Tag: benedizione, bologna, bologna città libera, laicità, liber paradisus, lucidamente, radicali, rassegna media, serafino d'onofrio, uaar
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