(ER) BOLOGNA. ARCIGAY: STOP A MANIFESTAZIONI E' PROIBIZIONISMO
ATTACCO A COFFERATI-DRAGHETTI: DA LORO DIVIETI E ATTI DI FORZA
(DIRE) Bologna, 18 feb. - "In una citta' che quotidianamente consolida il suo ruolo di teatro di violenza lo 'stop' alle manifestazioni durante il weekend imposto dalla Prefettura con l'accordo di Comune e Provicia, e argomentato con l'obbiettivo assolutamente discutibile di 'migliorare la vivibilita' del centro storico nelle giornate di sabato e domenica', ha i connotati di un provvedimento irresponsabile e unilaterale". E' la dura presa di posizione del Consiglio direttivo provinciale dell'Arcigay-"il Cassero" di Bologna. "In nome di una non meglio specificata vivibilita'", si "chiude le porte del centro cittadino alle libere espressioni dei suoi abitanti" e dunque il Cassero esprime "un dissenso forte" invitando sindaco e presidente della Provincia "ad assumersi responsabilita' rispetto alla deriva del cuore cittadino, senza ulteriormente caricare di questi problemi la cittadinanza, i suoi fermenti, le sue espressioni". Per il Cassero il provvedimento sulle manifestazioni e' la classica goccia che fa traboccare il vaso dopo che "in cinque anni di mandato Provincia e Comune hanno messo in campo un'imbarazzante sequenza di divieti che hanno profondamente interrotto la vivacita' di fruizione degli spazi cittadini". E di questo, si sottolinea, "ne soffrono gli albergatori, i commercianti, e i cittadini, costretti a muoversi in una citta' divenuta a tutti gli effetti vuota e pericolosa".
(ER) BOLOGNA. MONTEVENTI: DISOBBEDIAMO AL DIVIETO SULLE PIAZZE
'MISURA FASCISTA VAGLIATA DA PD, E CI DICONO DI FARE ARGINE...'
(DIRE) Bologna, 18 feb. - Il leader no global Valerio Monteventi, candidato sindaco con la lista civica Bologna citta' libera, annuncia battaglia contro la decisione delle autorita' di vietare le manifestazioni nelle piazze del centro durante i weekend. "Secondo me bisogna disobbedire- dice Monteventi- l'ho gia' detto al capo della Digos, non chiedero' piu' l'autorizzazione per fare le manifestazioni. Chi pensa di avere affrontato i problemi, li vedra' triplicati; se lo mettano in testa. Sulla liberta' sono pronto a giocarmi tutto". Parole che arrivano dopo un contatto telefonico con la Questura, fatto anche di battute di spirito ("per lei e' un prepensionamento", sarebbe stato fatto osservare a Monteventi, promotore di innumerevoli cortei e iniziative di piazza). Ma il candidato non ha intenzione di adeguarsi al nuovo regime sulle manifestazioni. "Questa direttiva- spiega il consigliere- ha tutte le caratteristiche di un provvedimento fascista, perche' limita la liberta' di espressione delle persone. E' un iniziativa del Governo, ma ha avuto qui un'espressione molto grave, praticamente alla lettera". Le manifestazioni, ricorda Monteventi, "si fanno al sabato perche' la gente non lavora ed e' piu' facile organizzarle anche dal punto di vista tecnico". E poi" l'altra cosa paradossale che questo provvedimento di una gravita' estrema, che dal '68 non c'era mai stato, non ho sentito prese di posizione chiare, a parte Cobas e Rdb". Il sindaco Sergio Cofferati, tra l'altro "era presente al comitato per l'ordine pubblico che l'ha deciso: ci dicono di fare argine contro la destra, ma anche parte del Pd l'ha condiviso". (Bil/ Dire) 16:53 18-02-09
Tag: arcigay, bologna città libera, genere, libertà di manifestare, rassegna media, valerio monteventi
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