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GESTOR: Le agenzie di stampa del Presidio del 7 febbraio promosso da Bologna Città Libera

GESTOR: presidio sotto la sede della società di riscossione contributi per conto del Comune di Bologna, in via Saffi 18 . I lanci di agenzia della giornata.

(ER) COMUNE BOLOGNA. MONTEVENTI SOTTO GESTOR: BOTTONI SI DIMETTA
D'ONOFRIO: CONCESSIONARIA INTENDE FARE CAUSA A PALAZZO D'ACCURSIO
(DIRE) Bologna, 7 feb. - La responsabilita' politica del caso Gestor (oggi Tributi Italia), la societa' di riscossione indebitata con il Comune di Bologna, e' dell'assessore al Bilancio, Paola Bottoni. Che, di conseguenza, dovrebbe dimettersi. E' la richiesta avanzata dalla lista "Bologna citta' libera", che questa mattina ha dato vita ad un presidio davanti agli uffici della societa' di riscossione, in via Saffi.
Puntuali alle 9,30 gli attivisti della lista sono una ventina, capitanati dal consigliere comunale e candidato sindaco Valerio Monteventi e dai suoi colleghi a Palazzo D'Accursio Serafino D'Onofrio (Cantiere) e Roberto Panzacchi (Verdi). Il manifesto dell'iniziativa, "Bologna citta' libera dalla Gestor", spiega ai passanti che quelli della societa' di riscossione "incassano le tasse dai cittadini e si tengono i soldi". E "Cofferati sta
zitto?", chiede la locandina. La tipografia comunale ne stampera' 500 copie, annuncia D'Onofrio, che saranno affisse in citta'. E a farlo, gratuitamente, dovra' essere proprio la stessa Gestor in virtu' di un servizio che spetta ai gruppi consiliari. "La cosa grave e' che il Comune, nonostante noi l'abbiamo a piu' riprese sollecitato- affonda Monteventi- ha sempre fatto finta di nulla dicendo che la situazione era sotto controllo e di mantenere il rapporto con la Gestor per recuperare i soldi, ma il debito e' solo progressivamente aumentato". E su questo punto continua la guerra di cifre: "Prima Cammarata (direttore del settore Entrate, ndr) dice 3 milioni di euro, poi Bottoni sale a 4,8 e invece il
debito e' di 6,1 milioni" ribadisce Monteventi. D'Onofrio non ha dubbi e mostra la lettera in cui il 3 febbraio Cammarata ha scritto che il "totale dovuto da Gestor" ammonta a 6 milioni e 100,568 euro.
"La responsabilita' e' del dirigente ma quella politica e' dell'assessore- tuona Monteventi- e del sindaco, che non ha detto una parola". Il segnale di "un'amministrazione allo sbando- incalza il candidato sindaco- e la parte finale del mandato e' molto preoccupante".
Monteventi, fuori dagli uffici della societa', ha parlato con qualche dipendente diretto al lavoro. "Sono preoccupati che mettere in cattiva luce la Gestor crei difficolta' anche a chi ci lavora- spiega Monteventi- ma siamo qui anche per loro". Nel volantino distribuito dai manifestanti, infatti, si ricorda che i dipendenti Gestor "hanno percepito le tredicesime del 2008 soltanto il 20 gennaio e, per i ritardi nei pagamenti, hanno
raggiunto un accordo precario e ogni mese ricevono prima un acconto di 500 euro e poi il resto dello stipendio".
"Bologna citta' libera", intanto, e' preoccupata che le cose possano anche peggiorare. D'Onofrio punta la lente sul sistema di "cash pooling" per cui, attualmente, la societa' di riscossione gira direttamente i tributi che incassa al Comune, rinunciando alle proprie percentuali, per ripianare il debito. Ma anche cosi', per arrivare ai 6,1 milioni "ci vorrebbero piu' di sei anni- e' il conteggio di D'Onofrio- e la Gestor dovrebbe
mantenere la concessione fino al 2015", con l'appalto in scadenza a dicembre 2009. "Inorridiamo all'idea", scrivono i manifestanti.
I concessionari, intanto, sottolineano che il cash pooling, insieme alle proroghe concesse dal Comune ai cittadini (ad esempio per l'imposta sulla pubblicita'), "hanno agito negativamente sulla nostra posizione negoziale- si legge in una lettera dell'amministratore delegato Pasquale Froio, inviata a Palazzo D'Accursio il 14 gennaio- determinando una totale interruzione dei flussi finanziari".
In una missiva successiva, il 2 febbraio, Froio scrive che le decisioni dell'amministrazione hanno "leso" il nesso di reciprocita' contenuto nel contratto tra Comune e societa'. Per D'Onofrio tutto cio' si traduce in un brutto presentimento: "Stanno creando le condizioni per fare
causa al Comune". Mentre qualcuno tra i manifestanti pubblicizza il gruppo "No alla delirium tax" nato su Facebook ("un centinaio di iscritti"), Panzacchi giudica "incomprensibile che una citta' come Bologna possa essere spettatrice di quello che sta accadendo, mentre in tutto il mondo ci si anima per contrastare fenomeni di finanza creativa o finta come questa". E la figura di Bottoni, aggiunge, "diventa molto fragile e debole".
Per "Bologna citta' libera" la ricetta e' una: innanzitutto chiudere con la Gestor e quindi, oggi, con Tributi Italia. I manifestanti diffondono un volantino con l'elenco "incompleto" di altri 27 Comuni italiani che "hanno problemi" con lo stesso concessionario di Palazzo D'Accursio (tra i quali Bergamo e Brindisi). "Bologna citta' libera" spiega che in sette, ad esempio Brindisi, allo scadere del contratto non l'hanno rinnovato. Risolto il rapporto, il passo successivo indicato dalla lista di Monteventi e' che il Comune assuma direttamente il servizio di riscossione, assumendo i lavoratori attualmente occupati. (Pam/ Dire) 14:44 07-02-09

(ER) COMUNE BOLOGNA. GESTOR, COFFERATI: ABBIAMO RISPETTATO NORME
(DIRE) Bologna, 7 feb. - Il sindaco Sergio Cofferati difende la posizione del Comune di Bologna nella vicenda Gestor. "Noi siamo la parte lesa- ricorda a margine dell'assemblea nazionale degli amministratori del Pd, in corso al Teatro Testoni- noi abbiamo fatto tutto cio' che e' previsto dalla legge e dal contratto con Gestor". Insomma, il Comune e' a posto. E non lo sarebbe stato se avesse seguito "certi consigli", aggiunge il sindaco. "Questo- prosegue- ci mette in condizione di decidere per il futuro senza incorrere nel pericolo di un contenzioso legale" con la societa' di riscossione dei tributi. "Possiamo decidere- assicura Cofferati- se ci sara' e quale sara' il rapporto con Gestor e se rivalerci nei loro confronti se venisse accertato che siamo stati danneggiati. La nostra azione e' stata obbligata, ma anche oculata". (Vor/ Dire)11:44 07-02-09

Tag: bologna, città, gestor, libera, rassegna media, tributi

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