Mannaggia, ci siamo cascati ancora. Pure stavolta il Principe ci ha tirato lo sgambetto e come allocchi siam finiti ancora gambe all'aria.
Tutti a crederci furbi, sgamati, a pensare "ecco, adesso faranno la legge di qua, il divieto di la'", e mentre ci perdevamo in elucubrazioni fantapolitiche, ecco che l'effetto nocivo del lancio di chiesetta era gia' esploso in tutta la sua forza, rimbalzando dal tg1 al tg2, poi al tg4, al tg5, a studio aperto, pure tra le mani del forse inconsapevole lerner, al corriere, alla stampa e ....
Eccoli li', i paladini dell'informazione, derisi e frustrati dal crescente potere della rete, a prendersi la loro rivincita, a gettare merda sui mezzi di comunicazione informali, a far valere la loro stanca esperienza per dirci che si rischia il '68, o il '77, e le BR sicuramente, e che dobbiamo volerse bene, che siam tutti fratelli, e la Bindi deve andare al capezzale del premier, e il 40% degli italiani che pensa che Di Pietro abbia detto cose sensate sono un segnale preoccupante, e via di rumba, mentre un Vespa illuminato dai ritrovati superpoteri masturbava un modellino del duomo di milano, ringraziandolo cosi' del servigio che aveva fatto a lui e ai suoi colleghi.
E c'erano pure i leghisti che rimproveravano a casini e agli ex-democristiani di essere verbalmente violenti. I leghisti! A casini!
C'han fottuto pure stavolta, i tanti Principi che barcollano ma ancora non mollano.
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